8 e non più 8 (la circolare della Regione Veneto)

2 07 2009

Multate e multati (veneti e non),
amministratori, sindaci e comandanti vari (specialmente veneti, in questo caso,

Ecco la circolare della Regione che consiglia gli 8 secondi di giallo ai semafori.

Molti l’avranno già avuta in mano, ma ribardire non guasta.

Scarica la circolare della regione Veneto



Ma i vigili hanno un cuore? (e con il cervello come siamo messi?)

1 07 2009

L’articolo che segue è impietoso nei confronti delle forze di Polizia. Soprattutto di Polizia Locale. Però un retrogusto amaro tutta la storia di Napoli ( un vicecomandante che denuncia gli avanzamanti di carriera grazie al numero di multe e di ‘inflesessibilità’ dei colleghi e poi viene ridimensionato dal suo capo) è notevole.

Le critiche saranno sempre lo stesse, riferite al fatto che quello del vigile è un lavoro duro, che è sempre a contatto con la popolazione, che è l’unico in grado di rendersi conto davvero del ‘polso’ delle situazioni e via andare. Insomma una persona encomiabile.

Rimane però il fatto che questa denuncia, questo malessere, non viene da un’associazione dei consumatori o da ‘Mi manda Rai 3′, bensì da un vigile. E che vigile. Un graduato. Un pezzo grosso. Uno (o meglio una) che deve averci passato parecchi anni in divisa e sapere bene come vanno le cose.
Voi direte: e che c’entra questo con i photored? Questa e quella storia hanno in comune l’aspetto economico e gli aspetti legati allo stesso. In quel caso (a Napoli) gli avanzamenti di carriera. Nel caso di photored c’erano addiruttura sindaci che mettevano a preventivo di bilancio le future entrate da photored. Ed i vigili eseguivano.
Che vigili e Polizie Locali siano nel mezzo di una questione morale?

Perché pare che la loro attività sia di recente filtrata anche attraverso il denaro. Ma i filtri, si sa, hanno nel loro destino di sporcarsi, d’intasarsi. E lo sporco che s’accumula è soprattutto d’immagine. E’ la patina oleosa  del luogo comune che vuole il vigile autoritario ed arrogante solo perché porta una divisa, perché può infliggere, redigere, comminare, ‘beccare’, sanzionare ed ora anche ‘riscuotere’ (ci si passi  la stoccatina). Ma se vogliamo pensare invece ai vigili ‘buoni’ (nel senso di onesti moralmente) non possiamo non dire che l’immagine di tutti viene ancora una volta toccata – almeno nel caso dei photored- dall’operato di pochi. 
 

Fonte
La sensazione era già nell’aria e francamente respirata da migliaia di automobilisti italiani. I vigili più impietosi, quelli senza pelle sotto la divisa d’ordinanza e autori del maggior numero di multe indipendentemente da quelle che siano state le circostanze astrali responsabili dell’accaduto, effettivamente fan carriera più in fretta.

Chi non perdona mai può dunque disporre di un pass in corsia preferenziale per la scalata ai vertici del potere. Giusto no? Chi produce fa carriera, così come un artigiano che maggiori entrate porta a bilancio meglio sopravvive nella lotta con la concorrenza o un artista da strada in piedi grazie ai quattrini elemosinati durante il suo show: una palla al piede gli ufficiali più compassionevoli, quelli che ci credono davvero se la macchina del trasgressore si trova si in zona protetta, ma solo per la durata dell’acquisto di un quotidiano. Non importa quindi la qualità del servizio offerto ma la quantità di denaro racimolata in giornata a proprio nome .[vai all'articolo]

 



Ma mi farsa il piacere

30 06 2009

Multate e multati,
la farsa ha in pancia il paradosso. Senza di esso, a teatro, non si ride.
Nella vita reale c’è poco da ridere, soprattutto pensando alle vittime della strada. Ma fra queste dovremmo considerare anche i moltissimi automobilisti multati senza giusto motivo?

Ricapitoliamo: a Modena succede una cosa tipicamente italiana. La città pare in testa alle classifiche per numero di multe e quindi di becca la bell’etichetta di città più indisciplinata del Paese. Subito si levano le voci a difesa. E a chi viene data la responsabilità? Ai photored & t-red naturalmente. Ma dove sta la cosa importante? Forse nel fatto che NON SI E’ in grado di dimostrare se questo sia vero. O forse sì; si potrebbero analizzare tutti i verbali e le relative foto e scoprire quanti sono passati con un rosso conclamato da veri delinquenti e quanti invece sono stati ‘congelati’ pochi nanosecondi dopo lo scatto (sempre se la macchietta non è stata taroccata nel censire giallo e rosso, come dimostrato altrove) con le ruote anteriori sulla striscia bianca mentre sgomberavano l’incrocio con il giallo. Secondo voi come sarebbe questo rapporto?  

Fonte
I dati del sole 24 ore confermano un altro preoccupante e ben poco edificante dato per Modena. Il record italiano di punti decurtati nella nostra provincia è allarmante e necessita di un analisi e di una verifica sulle modalità di utilizzo di autovelox e T-red. Non credo che gli automobilisti modenesi accettino di continuare ad essere trattati come una banda di pirati della strada, solo per il fatto che spesso che le Amministrazioni di sinistra, totalmente deficitarie sul fronte del miglioramento della sicurezza stradale, hanno utilizzato gli strumenti per la rilevazione automatica delle infrazioni più per fare cassa che per fare prevenzione" [vai all'articolo]



Comuni sbrigativi

29 06 2009

Hai capito l’Altero Matteoli. Non le manda a dire a nessuno. Anzi. qui di seguito un’altra interrogazione cui il Ministero fa seguito indicando le responsabilità delle amministrazioni Comunali.

Il caso è quello di Perugia, dove la cosa ha assunto aspetti paradossali.

Il Ministro si sofferma in particolare sul fatto che le durate del giallo ed in genere l’installazione di photored sono da valutarsi IN SEGUITO a precisi calcoli da farsi PER ogni dsingolo semaforo ed a cura del Comune.

Ora: ricordare che pochissimi Comuni lo hanno fatto significa davvero infierire. Però va fatto. Noi del resto ne parlavamo in tempi remoti 

Scarica l’interrogazione del 29 Ottobre 2008 al Ministro Matteoli



Una visione olistica della sicurezza stradale

26 06 2009

Andrea Marella è un ingegnere piemontese da molto tempo al lavoro sulla sicurezza stradale.

Lo conoscono anche in Regione Veneto per aver partecipato ad incontri sul tema. La sua visione è ‘sistemica‘ e non legata alla singola strumentazione adottata dal singolo sindaco del singolo comune, su consiglio della tal ditta installatrice che poi va a percentuale. Con la conseguanza di migliaia e migliaia di multe scattate in pochissimo tempo, che soprendono i vigili stessi che poi mettono sotto suocera o fratello (documentato) nel firmar verbali o ricorrono a ditte meccanografiche per compilare, vidimare e postalizzare le multe. Tutte cose dimostrate eh? Mica invenzioni.

Abitudini, queste ultime, che poi vengono minimizzate da qualche scherano in nome di una propria inventata sicurezza stradale fatta in casa per difendere e tenere lontane le Pubbliche Amministrazioni colpevoli dalle prorpie responsabilità.

Marella va oltre le meschinità di qualche sindaco o scherano del sindaco (e ne andiamo fieri perché pure noi ne abbiamo in questo blog :-) … ) ma anche oltre l’operato dei singoli comitatini locali e ragiona su di un sistema che tenga conto di molte variabili, le une per le altre. L’immagine del cubo di Rubik ci piaceva perché in un certo senso è astruso (come la gestione della sicurezza stradale) ma risolvibile solo tenendo in considerazione molte – tutte? – le variabili quasi contemporaneamente.

Fonte

Adottando Vision Zero. Vision zero è un programma di pianificazione e programmazione sulla sicurezza stradale adottato dalla Svezia e ripreso di recente anche dalla Svizzera con Via Sicura, e si basa su un concetto semplice: concepire la sicurezza stradale alla pari della sicurezza nello spazio aereo dove qualsiasi azione, progetto, attività è studiata per annullare il rischio di incidente. Credo che se passasse questo concetto anche in Italia potremmo avere davvero una effettiva pianificazione della sicurezza stradale, per attuare poi tutte quelle attività di progettazione, comunicazione ed informazione nel campo della moderazione del traffico, nella mobilità sicura e sostenibile e in generale nell’ecologia urbana.[vai all'articolo]

 



E bravo il Ministro. Per nulla Altero, anzi pacato

25 06 2009

Ragazzi,

riportiamo qui di seguito un’interrogazione rivolta al Ministro dei Trasporti Matteoli. Datata luglio 2008.

In questo documento non solo il Ministro cita l’utilizzo di strumentazioni quali i countdown come legittimi in base a norme del 1992 ma sentite un po’ che dice riguardo certe amministrazioni comunali circa photored&dintorni

[...] Per quanto riguarda gli episodi lamentati dall’interrogante, essi discendono direttamente dalla conclamata inadempienza di alcune amministrazioni comunali che hanno puntualmente disapplicato sia l’articolo 11, comma 1, lettera a), del codice, appaltando illegittimamente a privati la gestione del servizio di polizia stradale relativo all’accertamento delle violazioni in materia di circolazione, sia l’articolo 208, comma 4 del codice devolvendo la prevista quota alla fornitura di tale servizio e non, come prescritto, alla semplice fornitura dei mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale. [...]

Volete leggerlo tutto? Ma non dovete fare altro che cliccare qui di seguito, mes amis…

 



(quasi) Nudi alla meta

23 06 2009

Multate e multati,

l’insoddisfazione cresce e gli insoddisfatti s’adeguano. Dicono loro di andare per le vie conosciute: esposti, denuce, Giudici di Pace, udienze, processi , sentenze ma la presa in giro che sembra essere stata creata ad arte prima, con l’installzione e la gestione sui generis di photored&tred, pare ora avere un epilogo ‘legale’ non meno sconfortante e dileggiante. I tempi ed i modi della giustizia (ed anche i modi di qualche vigile o sindaco) rendono i cittadini ancora meno felici. La voglia di una risposta e – in alcuni casi – di rivalsa sono presenti in gran quantità 

Il quasi mostrare le pudenda diventa molto più appagante, e si spera veloce, della via ordinaria.

Fonte
ROMA, 22 GIU – Hanno inscenato una protesta in stile “Full Monthy”, spogliandosi e mettendosi in mutande, per dire basta a «multe e cartelle pazze», quelle che arrivano per errore e che spesso si è costretti a pagare per l’inefficienza dei sistemi di riscossione. Protagonisti del sit-in show sono stati a Roma alcuni cittadini che hanno aderito alla manifestazione promossa dall’associazione "Radici", sotto la sede della Gerit, la società incaricata della riscossione di multe e tributi nella Capitale e non solo.

I cittadini hanno protestato, in via Cristoforo Colombo, contro le «troppe incongruenze, errori di calcolo, inefficienze e mancanza di trasparenza nella riscossione delle multe». Per l’associazione, «da alcuni anni sono stati applicati dei sistemi di riscossione delle multe di cui i cittadini non sono stati adeguatamente informati. Sono pressochè nulle le possibilità di ricorso, di contestazione e di risarcimento ai soprusi delle agenzie di riscossione».
«I sistemi di rilevazione delle multe attraverso i semafori, gli autovelox e attraverso personale ausiliare non idoneo, si sono dimostrati – aggiunge l’associazione – troppe volte erronei e persecutori.
Le ‘cartelle pazzè, le multe già pagate che vengono ripagate in sequenza continua, sono il frutto di un fallace sistema, non perfettamente sperimentato, di informatizzazione delle multe che non offre le opportune garanzie e tutele per i cittadini».[vai all'articolo]

 



E ci si mette anche Luca

21 06 2009

Luca Zaia, da sempre attento ai fatti di costume commenta la notizia del ‘generoso’ pizzaiolo rovigotto che elargisce pasti gratis ai multati, ripresa anche da Giallofastidio, . Pare la cosa sia piaciuta poco anche a lui,  (già beccato in una famosa occasione, lui stesso ricorda) come riporta il Giornale.

Se da una parte molti autovelox italiani non sono infatti a norma secondo una recente inchiesta, e quindi molte multe potrebbero essere nulle, il nostro ‘intraprendente’ pizzaiolo avrebbe potuto fare davvero qualcosa per la sicurezza stradale e non solo per il proprio locale.

Fonte
A chi ha preso una multa sanzionata dall’autovelox, un ristorante-pizzeria di Papozze, in provincia di Rovigo, offre una pizza. Per averla gratis si può presentare con la cedolina in mano: la località rodigina è conosciuta dagli automobilisti per la strada che la attraversa, presidiata da due autovelox.
«L’idea me l’ha suggerita il mio pizzaiolo – racconta il titolare, Mario Lodo -: con tutta questa gente che si lamenta delle multe, gli regaliamo almeno una pizza. È una cosa simpatica, è così che abbiamo inventato la “velox pizza”. Non vogliamo certo invitare a non rispettate i limiti, l’offerta è valida solo per le multe da autovelox, non ai semafori o altro».

Il ministro delle politiche agricole Luca Zaia spera che l’idea non abbia successo: «Da automobilista che ha imparato la lezione – ha dichiarato – e amministratore attento alla sicurezza stradale, mi auguro che gli avventori di quel locale scelgano sempre di guidare con prudenza, preparandosi a gustare la pizza senza fretta».».[vai all'articolo]

 



Il caso di Cittadella (Pd)

17 06 2009

Ragazzi,

il 18 giugno in Procura a Treviso (ore 11.00)  c’è l’incontro in allegato, circa la sicurezza stradale e nuovi, intelligenti ed economici mezzi per contribuirvi. Nell’allegato in particolare una lettera del comandante Paolocci, dei Vigili di Cittadella (Pd) che comunica importanti dati sull’utilizzo di nuove strumentazioni. Economiche e di una semplicità disarmante. Qual’è infatti la differenza fra una segnaletica luminosa intermittente o un countdown da una parte e photored e tred dall’altra? 

Segnaletiche luminose e countdown sono visibili, ti parlano, ti avvisano, ti avvertono, ti dicono ‘ehi, mancano solo 6..4..2 secondi al rosso semaforico’ ….sono tecnologie quasi elementari e preventive che riguardano la sfera visiva, neuronale, comportamentale, cognitiva dell’automobilista.

Photored e tred non sono visibili, sai che qualcosa c’è ma non sei dove e come, non ti parlano se non dopo mesi sotto forma di verbale (quando ormai non ti ricordi più niente), non ti avvertono nè ti insegnano, ti aspettano lì e ti va di lusso se sono sono stati tarati bene. (SE sono stati tarati, e sempre se non sono stati manipolati). Sono tecnologie semi sofisticate e fallaci (alcuni risentivano anche del freddo, ricordate?) che riguardano la sfera sanzionatoria e repressiva.

I primi costano poco, pare che a Cittadella abbiano ridotto del 50% il problema e non portano, sembra, soldi ai Comuni.

I secondi costano poco (bella forza, andavano a  cottimo), non hanno ridotto il numero di incidenti ai semafori e portano, a quanto sembra, soldi ai Comuni.

A voi scegliere.

Scarica la presentazione dell’incontro

 



Ma quante multe nel suo curriculum vitae. Promosso!!

15 06 2009

Multate e multati,
qualcuno ha scritto su queste pagine che bisogna avere rispetto per le istituzioni. In effetti l’abitudine italiana è quella di fare, se si può, sempre un po’ i furbi a scapito degli altri. Nel caso della strada significa parcheggiare in seconda fila, superare i limiti, usare il telefonino, superare a destra  etc. E sperare di non venir beccati. O di avere lo zio vigile cui poi ‘chiedere’.

Capita però che anche dall’altra parte i vigili siano, dopotutto, italiani, e così chi dovrebbe dare l’esempio si adegua. Per avanzare di carriera il vigile stacca  a quanto sembra da ciò che si legge qui, molte multe. E non per decisione autonoma, ma perché glielo hanno proposto.

E se non arriva al numero richiesto? Gli fanno la multa!!


Fonte

Carriere dei vigili urbani decise dalle multe. Automobilisti e ambulanti abusivi sicuramente non ne saranno contenti. Ma per una volta si trovano la polizia municipale dalla loro parte. La circolare firmata dal vice comandante Antonietta Agliata – e riportata da «Il Mattino» – ha fatto nascere un putiferio. Dando attuazione al piano varato dal comune, e che riguarda tutti i dipendenti comunali, il testo fissa degli standard di produzione. Parametro che consiste in multe e sequestri. In base al numero di contravvenzioni fatte, verrebbero stabiliti anche i «premi»: benefici in busta paga e avanzamenti di carriera. [vai all'articolo]

 



Italiani, popolo di pizzaioli, furbi e telebrolesi

13 06 2009

Multate e multati,
noi italiani si sa, quando la corda è troppo tesa o si va alla guerra civile oppure ci si ride sopra. Per autovelox e semafori taroccati la guerra è troppo, come è troppo per quei quattro furbi che hanno messo in piedi tutto. Ma anche per buttarla in ridere ci vuole arte.

Fra i due opposti – guerra e risate – ci starebbe bene un po’ più d’indignazione. Cosa che gli italiani non sanno (più) fare perché amano troppo il tirare a campare, il chaggia ffà , virtù aumentate, ultimamente, dal fatto di essere spesso telebrolesi (stupendo neologismo, sentito di recente, che sta ad indicare il passare la maggior parte del proprio tempo di fronte alla televisione e non a parlare con il prossimo – ed appunto magari ad indignarsi – come si faceva una volta).

A Rovigo offrono pizza gratis a chi si presenta con il verbale dell’autovelox. Per – testuale – calmare gli animi. Ma perché una pizza gratis per ‘calmare gli animi’? Voi multati fino a prova contraria potreste essere dalla parte della ragione  (con riferimento alla cronaca) perchè dovreste avere gli animi accesi?  E perché gratis? Per pubblicità al locale? Meglio forse inventare la stessa identica pizza, far uscire la notizia sui giornali offrendola (la pizza) a chiunque e non solo ai multati e poi versare un euro del ricavato a qualche comitato o meglio ad una associazione vittime della strada. No? Magari accompagnando con due righe di spiegazione che avrebbero evitato al nostro piazzaiolo-titolare di specificare: "  non vuole certo invitare a non rispettate i limiti" e poi, per paura che la cosa gli venisse forse a costare troppo: "..ed è valida solo per le multe avute dagli autovelox, non per quelle ai semafori oppure per un divieto d’accesso non rispettato."

Fonte
Una pizza gratuita a chi si presenta con un verbale di multa con l’autovelox: l’offerta viene da un ristorante-pizzeria di Papozze (Rovigo). «L’idea me la ha suggerita qualche giorno fa il mio pizzaiolo – racconta il proprietario del locale, Mario Lodo, in riferimento anche al fatto che lungo la strada che porta a Papozze ci sono due postazioni fisse di autovelox – mentre stavamo lavorando mi ha detto: "Certo che, con tutta questa gente che si lamenta delle multe, potresti almeno regalargli una pizza". Mi sono detto: "Si può fare" – prosegue Lodo, con l’intenzione soprattutto di calmare gli animi – è una cosa simpatica, e così abbiamo inventato la "Velox pizza"». L’offerta, precisa, non vuole certo invitare a non rispettate i limiti ed è valida solo per le multe avute dagli autovelox, non per quelle ai semafori oppure per un divieto d’accesso non rispettato. [vai all'articolo]

 



Questa poi

10 06 2009

Multate e multati,

l’ultimo ragionamento di Giorgio Marcon ha del bizzarro. Tecnicamente plausibile, farà andare su tutte le furie gli amanti dei photored. In buona sostanza dice: sui verbali e sulle fotografie non c’è la prova che prima del rosso sia scattato il giallo e quando. Cioè: non c’è la prova fotografica. In effetti sui verbali voi avete solo le immagini del rosso. 

Azzeccagarbugli o fine pensatore? Stracciamaroni o tecnico sottile? A voi la decisione.

 



Il photored è mio e me lo gestisco io

8 06 2009

Multate e multati,
c’è una senteza di un Giudice di Pace di Lecce che torna sulla mancata omologazione di alcune strumentazioni. Tale mancata omologazione ‘inficia’ la multa.

Al di là di questo – che è cosa nota – è interessante leggere le conclusioni della sentenza (eccole qui sotto in verde), laddove il Giudice pare mettere il dito su di una piaga conosciuta. Una delle tante in materia di sicurezza stradale. Cliccate sul link per leggere tutto il documento

Fonte
Va ribadito ancora una volta che, nonostante la materia sembri disciplinata in maniera abbastanza chiara, le amministrazioni creano confusione e metodi applicativi della stessa legge da regione a regione, da provincia a provincia, da comune a comune e, pertanto, è auspicabile un nuovo intervento del legislatore sul problema dei rilevatori elettronici delle infrazioni al Codice della Strada.[vai all'articolo completo]

 



Per Bocca di Giorgio: italiani strana gente? Anche no

8 06 2009

Multate e multati,

questo blog ha sempre cercato di rimanere ‘sul pezzo‘: il fenomeno photored in chiave ‘tecnica’ ed il seguire le indagini delle varie procure, le repliche di questa o quella ditta installatrice, di questo o quel sindaco o comandante di Polizia.

Col passare del tempo nuove notizie e nuovi commenti dei lettori hanno allargato il discorso, ipotizzando che la responsabilità non fosse solo ora dell’uno ora dell’altro degli indagati, ma di un qualcosa più in alto. E’ un atteggiamento abbastanza italiano: di fronte a situazioni (politicamente) complesse si affiancano ad indagini mirate le ipotesi più diverse. Comunque sia ogni fenomeno complesso va contestualizzato nell’epoca in cui accade.

Riportiamo qui un pezzo di  Giorgio Bocca, che d’italiani se ne intende, nel quale il giornalista piemontese traccia alcune linee che stanno a ridosso della truffa vera e propria. Più esattamente una piccola radiografia dell’italia di oggi e delle commistioni fra pubblico e privato in chiave economica prendendo come spunto la faccenda dei photored.

Come a dire che dietro all’operato dei singoli (soprattutto pubblici amministratori)i ci sia una sorta di sentire comune legato al denaro, che ne avalla le azioni. Come se il segno dei tempi sia in questi anni il ricavare soldi per i propri scopi (ad esempio la sicurezza stradale, quando non il proprio tornaconto) con metodi al limite della legittimità – quindi non del tutto disonesti – ma per i quali si cerca comunque consenso. Il pezzettino qui sotto è estratto dal pezzo intero leggibile cliccando sui link, come al solito.

Fonte
Il consenso bulgaro che vantano, il 72 per cento dei cittadini e anche una resa crescente all’ideologia del ‘vitello d’oro’, del denaro guadagnato con ogni mezzo come unico scopo, unica misura della vita.

Dite che esagero? Prendiamo due esempi forniti dalla cronaca giudiziaria. Nelle province ricche dell’Italia, lombarde ed emiliane, sono stati denunciati decine di amministratori pubblici per complicità nella truffa dei semafori taroccati, truccati, dove il segnale giallo è ridotto al minimo e subito appare quello rosso, dei divieto di passaggio, per cui si moltiplicano le multe registrate elettronicamente.

È un furto ignobile che gli amministratori pubblici in cerca di denaro praticano in decine di comuni, una violazione dei più elementari rapporti di fiducia, rispetto delle regole, patto sociale. Ma decine di sindaci ne sono diventati complici.[vai all'articolo completo]



Trani a gogo (seconda puntata)

5 06 2009

Multate e multati,
il caso di Trani merita di essere seguito se non altro perché in un clima quasi del tutto avverso ai photored (e di recente agli autovelox ed alle ditte implicate) nella cittadina pulgiese stanno serenamente installando nuovi photored con – udite udite – non solo regole ‘vecchie’ e poco simpatiche (tipo il cottimo alla ditta installatrice) ma anche senza aver fatto, pare, la progettazione propedeutica che individua l’effettiva pericolosità dei semafori cui verranno applicate le macchinette. Qui un’interrogazione di un consigliere comunale

Fonte

L’appalto per l’istallazione e gestione dei photo red va avanti. Dopo la notizia riportata da Traniweb riceviamo e pubblichiamo un’interrogazione urgente del consigliere De Laurentis:

«Alcuni mesi fa il bando di gara per i photo red fece molto parlare tutta l’opinione pubblica e la stessa classe politica. La bufera giudiziaria, esplosa in mezza Italia, ha coinvolto a vario modo aziende e pubblici amministratori, a quanto pare, per la gestione di tali apparati ma anche per le loro aggiudicazioni.

A Trani però quello che ha creato malumori e richieste di annullamento della gara, a nostro parere, è stato: 1) la carenza di motivazione. Non ci è sembrato che siano stati indicati i semafori “pericolosi” da vigilare e se questi hanno effettivamente un’alta frequenza d’incidenti. In tutta Italia i semafori vengono sostituiti da rotonde; 2) L’importo a base d’asta. Il bando, prevede testualmente che "…il corrispettivo contrattuale per la ditta aggiudicatrice dell’appalto è pari ad € 75,00 oltre IVA (€ 90,00 nette), per ogni violazione accertata…", per un ammontare complessivo di €. 3.000.000 + IVA per 5 anni. Il compenso unitario risulterebbe eccessivamente alto, anche tre volte quello praticato in altri comuni.

I tre milioni, poi, fanno pensare ad un futuro non molto roseo per le tasche dei cittadini; 3) Il sistema previsto per ricompensare la ditta aggiudicatrice, a cottimo. Il cottimo per essere remunerativo deve prevedere un elevato numero di contravvenzioni, con le facili ipotesi che rimandiamo a voi; 4) Le modalità di aggiudicazione. La gara sarà aggiudicata all’offerta economicamente più vantaggiosa assegnando, solo, max 20 punti per il prezzo più basso ed invece gli altri 80 punti sulla base di altre valutazioni. È facile ipotizzare che non sarà certo il prezzo più basso a vincere la gara.[vai all'articolo]



Trani a gogo

4 06 2009

Ragazzi,

a leggere le rassegne stampa c’è da sorridere. Qui il photored è bocciato, lì è promosso.

Da una parte le Associazioni dei consumatori (eccone qui una bella sfilza) che chiedono a gran voce lumi sulle faccende autovelox e photored e soprattutto nuove regole, dall’altra un Comune, quello di Trani che, dopo una ‘pausa di riflessione‘, procede con l’installazione seguendo, a quanto pare, proprio quelle vecchie regole.

Non solo, qui si fanno anche i nomi delle ditte appaltatrici. E veniamo a conoscere aziende relativamente poco note con sede anche a San Marino. Meglio riportare il tutto va…eccolo qui

Tutto questo mentre dagli USA (ogni tanto ci facciamo un saltino) arrivano contestazioni simili a quelle italiane. Tutto il mondo è paese.



Un discorso Sani

4 06 2009

Multate e multati,
Lorenzo Sani – già linkato da molto su Giallofastidio -  scrive a Matteoli. Poche righe ma efficaci, soprattutto quando si parla del codice della strada vecchio e non aggiornato

Fonte
Dopo i semafori taroccati e gli autovelox clonati per sfornare uno tsunami di contravvenzioni si è toccato il fondo. Non sarà facile restituire credibilità al rapporto tra cittadino e istituzioni. Con coraggio le chiediamo una moratoria su questi congegni diabolici, almeno fino a quando non siano riscritte regole certe, rispettate da tutti. E’ un nostro diritto sentirci cittadini e non sudditi. Nessuno crede più alla bella favoletta della sicurezza, sulla quale, fra l’altro, i Comuni sarebbero tenuti per legge a investire il 30% dei proventi delle multe. Chi controlla che ciò realmente accada? Se si è arrivati a questo punto è soprattutto per le lacune del Codice della Strada, su cui ora, per fortuna, si sta mettendo mano. Il Codice non prevede un tempo minimo di accensione del giallo: se questo tempo fosse indicato, diciamo dai 6 agli 8 secondi, e se il giallo, dalla luce fissa passasse a quella lampeggiante negli ultimi secondi utili per attraversare, ne guadagnerebbe davvero la sicurezza.[vai al'articolo]



T-red e photored trevigiani: parliamone

3 06 2009

Multate e multati,

il 15 giugno a Conegliano Veneto (Tv). Con presenza di tecnici e forze dell’ordine.

Cliccare grazie.



Toh…una truffa

1 06 2009

Multate e multati,

lo sapete, qui si dovrebbe parlare solo di photored e simili ma quelli degli autovelox stavolta l’han fatta grossa. E gli ‘attori’ sono sempre gli stessi. Macchinette non a posto o non a norma, imbrogli sull’installazione, ditte installatrici indagate per attività criminale e truffa, ed infine possibile annullamento di 82.000 verbali.

Ci ricorda qualcosa? :-)

Cliccate, orsù…



Le multe rendono più dell’Irpef

31 05 2009

Multate e multati,

come nel pezzo precedente di Giallofastidio, anche in questo di Repubblica si legge fra le righe una costante: malgrado l”altissimo numero di multe degli ultimi anni ricavate dall’impiego di strumentazioni elettroniche, i ‘reati al volante’ degli automobilisti italiani rimangono più o meno sempre gli stessi (come tipo di infrazione, a parte la guida con il cellulare che nei decenni scorsi non era ovviamente contemplata) ma sanzionati migliaia e migliaia di volte in più. Poi, andando a vedere i bilanci comunali…

Fonte
L’ITALIA è una repubblica fondata sulle multe. Dove gli enti locali, strozzati dai taglio dei trasferimenti statali e dall’addio all’Ici, hanno deciso di tappare i buchi di bilancio a colpi di verbali sotto i tergicristalli delle auto. Dal 2000 ad oggi gli accertamenti sono quasi triplicati, passando da 750 milioni di euro a oltre 2 miliardi l’anno. I Comuni, a corto di quattrini, hanno moltiplicato il loro arsenale offensivo: dispiegando centinaia di inflessibili ausiliari del traffico, posizionando migliaia di occhi elettronici a presidio delle zone a traffico limitato (ztl) e utilizzando come bancomat fai-da-te gli autovelox. Risultato: piovono multe.

Nel 2008 ne sono state staccate 12,6 milioni – 1.427 all’ora, 24 al minuto – l’8% in più del 2007. Ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro mentre ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro. Una mini-finanziaria occulta a carico degli automobilisti, con un trend di crescita a prova di crisi economica: le ztl, il nuovo Eldorado dei bilanci degli enti locali, si stanno moltiplicando. I ritocchi alle sanzioni non conoscono limiti inflattivi o creativi.

Ultimo esempio il recente ddl sicurezza che ha introdotto una "aggravante cronologica", aumentando il costo per le infrazioni commesse tra le 22 di sera e le 7 di mattina. Il gioco, però, vale la candela. Nei conti dei Comuni italiani, alla colonna entrate, la voce multe pesa ormai come quella del gettito dell’addizionale Irpef.

I buoni e i cattivi. Roma, Firenze e Catania sono le città più "pericolose" per gli automobilisti tricolori. La capitale, dove i verbali sono aumentati del 46,5% nel 2007, incassa ogni anno 339 milioni. Firenze – grazie alle telecamere della ztl e al flusso di turisti – ha il record nazionale di verbali annui per veicolo (tre) mentre i catanesi sono i guidatori più tartassati con una media pro capite di 140 euro. Milano – grazie all’ecopass – sembra però pronta all’assalto del trono di capitale morale delle multe: nel 2008 sono aumentate dell’80% polverizzando il muro dei tre milioni. Mentre Comabbio, in provincia di Varese, ha l’autovelox più redditizio del Paese. Una macchinetta infernale che nel 2007 ha generato per le casse comunali entrate pari a 2.850 euro per abitante.[vai all'articolo]




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